Langhe, cosa vedere nel bel Piemonte

Se vi state chiedendo cosa vedere nelle Langhe, sarà la mia intervista a Mirta di ricordinviaggio ad aiutarvi. Un territorio molto apprezzato nel 2020 e che merita un’attenzione particolare vista la sua bellezza.

Ciao Mirta, benvenuta in questa intervista dedicata alle Langhe. Vuoi presentarti ai lettori del blog?

Ciao a tutti! Sono Mirta, ho 24 anni e sono una studentessa. Da circa un anno ho aperto la mia pagina instagram ricordinviaggio, dove racconto i posti che ho visitato e ciò che più mi è rimasto nel cuore di ognuno di essi.

Mirta

Inizialmente pensavo di creare un mio album di ricordi che nessuno avrebbe mai letto ma, pian piano, ho scoperto una splendida community che condivide con me questa grande passione e ciò mi ha permesso di avvicinarmi a tante persone fantastiche, tra cui anche Becky.

In tanti hanno deciso di esplorare questo territorio nel 2020, quali paesi suggerisci di visitare nelle Langhe?

Le Langhe sono un territorio che si gira piacevolmente in macchina e dove verrebbe voglia di fermarsi ad ogni curva per immortalare i suoi splendidi paesaggi.

Se devo dirvi cosa vedere nelle Langhe, tra i luoghi da non perdere, consiglio Monforte d’Alba: ha un centro storico molto caratteristico, che si sviluppa in salita e, percorrendolo, vi ritroverete in un punto sopraelevato da cui ammirare le colline.

Cosa vedere nelle Langhe, Monforte d' Alba

In cima troverete anche un auditorium naturale, dove si svolgono diverse manifestazioni. Celebre per la Cappella del Barolo, anche La Morra merita sicuramente una visita. Oltre al caratteristico borgo, troviamo un belvedere da cui si gode una vista meravigliosa sulle Langhe.

Vista dal belvedere di La Morra

Un’ultima perla è Bossolasco, un paesino che non rientra tra le classiche mete ma è una meraviglia tutta da scoprire. É soprannominato “il paese delle rose” perché, per le vie del centro, si trovano diverse piante a decorare le facciate delle case.

Cosa vedere nelle Langhe: Bossolasco, il paese delle Rose.

A proposito di paesi, ci sono alcuni borghi da vedere come Barolo e Dogliani, vuoi raccontarci qualcosa in merito?

Arrivando dalla Liguria, Dogliani è stata la prima tappa del mio giro e mi ha subito colpito piacevolmente. La parte inferiore, che si sviluppa nei dintorni della chiesa, è il vero cuore del paese ma io ho trovato molto più bella la parte sopraelevata, con dei vicoletti decorati e una piazzetta con la Panchina Gigante.

Castello di Barolo

Per quanto riguarda Barolo, l’attrazione principale è il suo Castello, dove è stato allestito WiMu, un museo dedicato al vino. Avendo poco tempo non ho visitato il castello ma ho trovato piacevole anche solo vederlo dall’esterno.

Cosa vedere nelle Langhe se non le big bench! Quante sono le panchine giganti presenti nelle langhe?

Solo nelle Langhe ci sono più di 40 panchine e questo progetto si è allargato a tutta Italia e oltre (ce ne sono due anche nel Regno Unito).

Vista dalla panchina gigante di Dogliani

La prima che ho visto è quella di Dogliani che, onestamente, mi ha un po’ deluso poiché non affaccia sulle colline ma su Dogliani e si trova nella parte sopraelevata del paese.

Nella strada per La Morra si trova invece la panchina rossa della Serenità. Devo dire che è proprio la sensazione che si prova a stare su queste enormi panchine sentendosi piccoli e abbracciati dalla natura a rendere tutto così speciale.

la panchina rossa della Serenità

Queste due sono particolarmente facili da raggiungere, mentre per altre bisogna imboccare strade secondarie. Succede ad esempio per la panchina gialla di Bricco del Gallo di Sinio: si arriva fino alla fine della strada carrozzabile all’altezza di un B&B e per raggiungere la panchina si attraversa un prato. Questa è stata la mia preferita, completamente immersa nella natura. 

Da tempo ho iniziato a vedere molte foto della Cappella del Barolo (il cui nome è Cappella della Brunate) e sto iniziando a pensare a quando poterla visitare. Ti va di raccontarmi la tua esperienza?

Rispetto alle panchine, questa costruzione non è esattamente adattata al territorio, visti i suoi colori sgargianti che spiccano sul verde delle colline.

Cappella del Barolo

Credo che sia proprio questa dissonanza che attira tanto l’attenzione. Vederla dal vivo per me è stata la realizzazione di un sogno, anche se ovviamente non era proprio come l’aspettavo.

Cosa vedere nelle Langhe: le impressioni di Mirta sulla Cappella del Barolo

É davvero piccina e all’interno è completamente spoglia ma i colori sono identici a quelli che si vedono nelle tante foto sul web. Le indicazioni per raggiungerla si trovano all’imbocco della stretta strada carrozzabile!

Bisogna armarsi di Google Maps oppure avere ottimi riflessi per vederli dalla strada principale. La Cappella si trova proprio lungo la strada e poco più avanti c’è uno spiazzo dove lasciare la macchina. Non occorre prenotare visto che l’ingresso è libero ma, probabilmente, nei weekend ci vorrà un po’ di pazienza per trovare posto.

La parte più bella della Cappella è sicuramente l’esterno, la cui visita non è legata ad orari.

Gli orari di apertura che si trovano sul web (dalle 9 alle 19) dovrebbero essere riferiti a quando è visitabile anche all’interno. Le uniche limitazioni che potrebbero esserci sono quelle legate alla possibilità di circolare con i veicoli durante il weekend sulla stradina che porta alla Cappella.

Per chi non lo sapesse, nel territorio delle Langhe, c’è una vigna con matite colorate: la vigna dei Pastelli a Coazzolo. Cosa puoi dirci di più? É presente anche un’altra Chiesa dai colori più tenui, la Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmen. Ci sei stata?

Durante una seconda visita fatta qualche mese dopo, ho avuto il piacere di vedere anche questa seconda Chiesa, un’altra opera di David Tremlett, l’artista che ha creato, insieme a Sol Lewitt, la Cappella del Barolo.

Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmen, cosa vedere nelle Langhe

Questa volta i colori si sposano perfettamente con quelli del territorio, in particolare quando l’autunno tinge le colline circostanti di giallo e rosso. Dalla Chiesa basta fare pochi passi per trovarsi alla Vigna dei Pastelli, una vigna in cui le file di viti cominciano con splendidi pastelli giganti di tutti i colori

Vigna dei pastelli, cosa vedere nelle Langhe

Passiamo ora al Castello di Grinzane Cavour. Ci puoi dire orari e prezzi per l’ingresso e raccontare la tua visita? Per chi si volesse fermare a pranzo, c’è un ristorante che consigli?

Visitare un luogo durante una pandemia (e con un fidanzato a volte poco collaborativo) non permette di goderselo proprio al 100%.

A Grinzane Cavour infatti mi sono soffermata giusto il tempo di godermi un po’ di ombra sotto gli alberi nel giardino fuori dal castello e per ammirare le colline tutt’intorno.

In condizioni normali è possibile visitare il castello e il museo etnografico con un biglietto da 7 euro. Ora purtroppo è chiuso e non vengono fornite informazioni sugli orari di apertura per organizzare la visita. All’interno del castello si trova anche un ristorante di alto livello che usa il celebre tartufo della zona e altri prodotti tipici, non proprio per tutte le tasche.

Per terminare la nostra intervista su cosa vedere nelle Langhe, se ti va, puoi consigliare una o più strutture in cui hai alloggiato e magari qualche ristorante.

Io ho alloggiato all’Agriturismo Al Brich ad Albaretto della Torre, a meno di mezz’ora dalla Cappella del Barolo.

É una struttura molto tranquilla, situata nel verde, comoda per visitare tutti luoghi di interesse della zona. Per quanto riguarda il cibo, ho avuto il piacere di provare diversi piatti tipici alla Trattoria Nelle Vigne di Diano d’Alba.

Come dice il nome, siamo immersi tra i vigneti e la sala permette di godersi il panorama assaporando i loro piatti. Da provare il menù degustazione, con l’unica avvertenza che le quantità hanno messo a dura prova anche una mangiona come me.

Ringrazio Mirta per la disponibilità e, se volete leggere altre interviste di viaggio, seguitemi sulla mia rubrica dedicata.

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Pietrolley

    Bella intervista!
    Quanto mi mancano le Langhe, quelle collinette dove scatto centinaia di foto a ripetizione. Spero di poterci tornare presto!

    1. BECKY

      Ti capisco, con tutte le foto che ho visto in estate! Sono davvero bellissime

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Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

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