Guida turistica: l’intervista che vi farà scoprire questa professione

Oggi intervisto Angela, una guida turistica di cui ho molta stima. L’ho conosciuta tramite social e ho subito apprezzato l’originalità dei suoi contenuti. Le guide turistiche mi hanno sempre incuriosita: trovo affascinante il loro modo di interagire con le persone, creando una sorta di sinergia. Sono quelle esperienze che ti cambiano la giornata, per me è sempre stato così! Veniamo all’intervista.

Ciao Angela, benvenuta e grazie per questa intervista. Vuoi presentarti?

Ciao Cara, grazie per avermi invitata sul tuo blog. Sono Angela Coscia e vivo a Toritto, un paese di 8000 abitanti in Provincia di Bari.

La passione per il turismo è nata dopo un viaggio a Valencia. La Spagna è la mia seconda terra e qui ho potuto scoprire nuove culture e tradizioni. Così, subito dopo il liceo, ho deciso di laurearmi prima in Lingue e Culture per il Turismo e poi in Scienze del Turismo e dei Patrimoni Culturali. Chi mi conosce sa che non sono la classica impiegata da ufficio, ho rifiutato diversi contratti fino a quando non ho iniziato, nel 2019, a lavorare come guida turistica, innamorandomi di questo lavoro.

Angela al lavoro

Il mio desiderio più grande è quello di aprire una mia agenzia di incoming, ma tempo al tempo.

Perché la guida turistica? Beh, quando andavamo in gita scolastica, io ero incantata dalle guide che, armate di bandiera, ci spiegavano un luogo, forse ero l’unica ad ascoltarle. I miei amici mi prendevano un po’ in giro per questo!

Io invece mi vedevo già proiettata nel futuro, a raccontare e a farmi ascoltare da tante persone. Sono abbastanza egocentrica e ho preso lezioni di teatro per tanti anni. Diciamo che amo la mia terra e amo stare al centro dell’attenzione. Non so se è un difetto, per ora sfrutto questa qualità per essere una brava guida.

Veniamo al motivo di questa chiacchierata, il tuo bellissimo lavoro. Potresti spiegarci come diventare guida turistica?

Allora, parto con una polemica!

Purtroppo la professione di guida turistica in Italia non ha una regolamentazione nazionale. Cosa vuole dire? Semplice, ogni Regione fa a modo suo.

In linea di massima però, occorre superare un esame di abilitazione per ottenere un patentino di abilitazione.

Per ciò che riguarda gli studi: io mi sono formata in Storia dell’arte, archeologia, storia della città e del territorio e parlo 4 lingue straniere – inglese, spagnolo, francese e portoghese.

Serve un concorso per diventare guida turistica? Nel caso potresti raccontarci la tua esperienza?

Come ho detto prima, bisogna superare un esame e le date sono a discrezione delle regioni. Io ho partecipato al concorso indetto dalla mia Regione, la Puglia, nel 2018. Il patentino ha valenza nazionale, questo vuol dire che ci si può abilitare in una regione qualsiasi per poi lavorare nella propria. Per questo io posso lavorare tranquillamente anche in Basilicata.

Angela a Matera, la giornata di una guida turistica

Generalmente è richiesta la conoscenza di almeno una lingua straniera. Io sono abilitata in italiano, spagnolo e inglese.

Se dovessi dare una definizione di guida turistica, cosa diresti? Te lo chiedo per avere un’idea più precisa della tua professione

Una volta ad un corso di formazione – noi guide ci aggiorniamo in continuazione – il professore ha definito le guide “La fanteria della Cultura”. Noi siamo il sorriso di un territorio, siamo la voce di un monumento.

una giornata da guida turistica

Ti va di portarci con la mente in una tua giornata tipo?

Certo. Sveglia prestissimo perché devo raggiungere da Toritto il posto in cui lavorerò. Quindi generalmente ogni giorno cambio “ufficio”. Poi incontro il gruppo, la famiglia o la coppia che accompagnerò. A seconda del giro scelto, possiamo camminare insieme per 2h e mezza o per 4h.

Una giornata da guida

A volte i clienti mi invitano a pranzo con loro, devo ammettere che è molto divertente.

Cammino in media 5km al giorno, anche sotto il sole cocente, ma non mi interessa. La fatica non la sento e poi sono sempre abbronzata.

Una delle domande più richieste, quando si parla di lavoro, è legata al guadagno. Ovviamente non ti chiedo a quanto ammonta il tuo stipendio ma se puoi dare un’idea a chi sta pensando di intraprendere questa carriera

Vorrei essere precisa, ma è difficile stabilire uno stipendio fisso. Io sono una libera professionista, quindi guadagno in base alle visite guidate che faccio in un mese. L’anno scorso ci sono stati mesi in cui ho guadagnato 2500€ e altri in cui ho guadagnato 900€.

C’è una cosa positiva però: le mance! I turisti stranieri, soprattutto americani, tendono a dare qualcosa a noi guide. Quest’anno gli americani mi sono mancati un sacco!

In ultimo, consiglieresti la carriera da guida turistica in Italia?

Se guardassi al 2020, dovrei dire di no. Questo è stato un anno terribile e anche io sono costretta a cercare un altro lavoro per il momento.

laboratorio del pane di Altamura

Spero che il turismo riparta quanto prima e sarà in quel momento che si sentirà il bisogno di un professionista, in grado di raccontare una terra. Non credete a quelli che vi dicono che il mestiere di guida turistica è un mestiere destinato a morire: io quest’anno ho lavorato per tante coppie giovani che preferiscono girare con un locale piuttosto che affidarsi a sterili app o siti internet, anche poco affidabili.

Lo dico sempre: meglio con guida! Tornerete a casa più ricchi e innamorati della terra che avete visitato.

Ringrazio Angela per avermi fatto scoprire i segreti di questa professione. Se volete leggere un’altra intervista, vi lascio il link all’intervista di Serena per sapere come si diventa agente di viaggio!

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Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

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