Grotte di Stiffe, la mia esperienza

Vi avevo promesso una serie di articoli dedicati all’Abruzzo ed eccomi qua, oggi vi parlerò delle Grotte di Stiffe e vi darò tutte le informazioni necessarie alla visita.

Sapete che amo descrivere le emozioni che provo ad ogni posto che ho la fortuna di vedere e così anche per queste bellissime grotte. Per me hanno rappresentato una vera e propria sfida infatti nelle grotte non vado mai perché la sensazione che provo è quella di sentirmi… in trappola, claustrofobia annessa.

La differenza è stato l’atteggiamento con cui sono partita: avevo fiducia in me stessa ed ero certa che sarei riuscita a visitarle, del resto era una sola ora di visita guidata quindi era alla mia portata. Armata di coraggio e desiderio di scoperta, sono riuscita a portarmi a casa un ricordo meraviglioso.

Come arrivare alle Grotte di Stiffe

Se decidete di fare un on the road in Abruzzo, proprio come ho fatto io, una delle tappe consigliate sono le Grotte di Stiffe. Si trovano in Abruzzo, a San Demetrio nè Vestini (Aq). Vi lascio la mappa con partenza L’Aquila.

La macchina la potete lasciare poco prima del piazzale, lungo la strada.

Informazioni sulla visita alle Grotte di Stiffe: Orari, prezzi e abbigliamento consigliato

  • La visita è esclusivamente guidata e la durata è di circa un’ora, l’orario di apertura va dalle 10:00 alle 18:00.
  • Se volete informazioni più dettagliate potete contattare il numero 333/7851582 (anche per prenotare) oppure potete scrivere a: grottedistiffe5@gmail.com
  • il biglietto costa 10 euro, gratuito per i bambini sotto i sei anni
biglietti per entrare alle Grotte di Stiffe
  • la prenotazione è obbligatoria a causa dell’emergenza Coronavirus
  • sono obbligatori guanti e mascherina durante la visita, oltre al caschetto di protezione che viene fornito all’entrata dopo essere stato disinfettato
  • il percorso è lungo 700 metri e la guida vi farà fermare in alcuni punti per le fotografie, rigorosamente senza flash
  • la temperatura all’interno della grotta è di 10° C, il consiglio è di vestirsi a strati senza esagerare come avevo fatto io. Mi ero vestita decisamente troppo pesante e ho passato i primi minuti a togliere strati, non seguite il mio esempio!
  • il percorso può risultare scivoloso quindi mettetevi delle scarpe appropriate, tipo quelle da trekking o con una suola anti-scivolo

La visita alle Grotte di Stiffe

Intanto comincio con il dirvi che le grotte sono una risorgenza che, in gergo, sta a significare il punto in cui il fiume torna alla luce dopo una parte sotterranea. La grotta, nel corso degli anni, ha subito vari interventi volti ad una apertura al turismo e solo nel 1991 si è dato il via a questo meraviglioso complesso turistico.

passerella alle Grotte di Stiffe

L’ingresso avviene attraverso una cavità di 12 metri che si apre su una parete rocciosa, questo porta inevitabilmente lo sguardo in alto e una sensazione di stupore inizia proprio qui e vi accompagnerà per tutta la durata del tragitto. Grazie ad un ponticello, passerete la briglia che chiudeva l’accesso alla grotta ai tempi della centrale idroelettrica.

Devo dire che la mascherina mi ha creato qualche difficoltà durante il percorso: mi si sono appannati gli occhiali qualcosa come mille volte, probabilmente sono io che non la so mettere. La guida è stata molto comprensiva e mi ha permesso di stare senza, a debita distanza dal gruppo.

Le Grotte di Stiffe sono illuminate da una luce artificiale e la passerella su cui vi troverete a camminare è metallica. Sottolineo che il percorso, per la sua breve durata, è adatto anche ai bambini. Ne ho visti tanti uscire dalle visite precedenti alla nostra e vi posso assicurare che erano tutti felici per l’avventura!

La Sala del Silenzio e la Sala della Cascata

Se vi state chiedendo il perchè del nome della prima sala, allora inizio col dirvi che qui, per la maggior parte dell’anno, il torrente si prosciuga e crea un silenzio surreale. Subito dopo questa sala e dopo aver percorso un tunnel artificiale, vi troverete davanti alla sala della Cascata.

Grotte di Stiffe, sala della Cascata

La sala è alta una trentina di metri e la cosa più bella è il suono della cascata che, con i suoi venti metri di altezza, è pronta a lasciarvi senza parole. Le origini di questa sala sono legate allo scorrimento dei blocchi di roccia al suo interno che, grazie a movimenti verticali, hanno creato un ambiente davvero ricco di fascino.

La Sala delle Concrezioni e il lago Nero

Nella prima sala la luce è minima e a farne da protagonista sono stalattiti e stalagmiti: la guida si è raccomandata di non toccarle per preservarle nel loro contesto naturale, visto il lungo processo che porta alla loro formazione.

Come si formano le stalattiti e le stalagmiti?

Le stallattiti e le stalagmiti si formano in conseguenza al deposito di carbonato di calcio da parte delle acque sotterranee. Il processo da cui derivano le stallattiti si chiama stillicidio e questo avviene in tempi davvero lunghi. Pensate che la loro crescita verso il basso è di circa 2 mm ogni dieci anni. Avete capito come mai è fondamentale non toccarle?

Le stalagmiti si caratterizzano per la crescita verso l’alto e a volte può capitare che si formino vere e proprie colonne, grazie alla fusione con le stallattiti. Durante la visita in grotta mi è capitato di vedere proprio una colonna e questo ha reso ancora più indimenticabile la mia esperienza.

La prossima tappa sarà il lago Nero, la parte più antica delle Grotte di Stiffe e qui l’acqua scura del lago contribuisce a creare una atmosfera davvero unica, grazie alla presenza di stallattiti e stalagmiti e dalle colonne che si sono venute a creare nel tempo dalla loro fusione.

Dopo il lago Nero vi troverete davanti l’ultima cascata, con i suoi 25 metri di altezza. Vi lascio una carrellata di immagini di Upix Under Pixel, ovviamente ho chiesto l’autorizzazione appena uscita dalle Grotte di Stiffe.

Per uscire dalle Grotte, dovrete percorrere il percorso al contrario: proprio alla fine la guida ci ha detto di prestare attenzione perché avremmo potuto vedere qualche pipistrello. Non so se sia stata la miopia o la poca luce ma io, purtroppo non ne ho visti!

Cosa fare nei dintorni: L’ Aquila

Se andate alle Grotte di Stiffe non potete non visitare L’Aquila, tanto bella quanto martoriata da un terremoto che ha lasciato evidenti segni in ogni palazzo, via che si percorre. La sensazione che ho percepito è stata la voglia di riprendersi ciò che il terremoto ha tolto, un terremoto che ne ha voluto scalfire la bellezza ma, nonostante la sua forza, non ci è riuscito.

Tantissimi i lavori in corso e le zone rosse ma tanta anche la voglia di combattere per tornare alla normalità, una normalità che si cerca di vivere nei ristoranti, nei negozi e nelle vie del centro pur con uno sguardo al passato nella speranza di un futuro diverso.

Un futuro che sembra tardare ad arrivare, visto il numero di anni passato da quel tragico giorno e visti i cantieri ancora presenti: ciò che vi rimarrà impresso sarà la voglia di rivincita negli occhi delle persone che ci abitano ed è questo il motivo che mi spinge a dirvi di andare a vederla.

Probabilmente ne uscirete con una lacrima, sarà un pugno allo stomaco e al cuore ma tornerete a casa con la consapevolezza della forza dei suoi abitanti, che fanno di tutto per regalare un ricordo ai turisti con la loro gentilezza e ospitalità.

Ora tocca a voi, siete mai stati in una grotta o avete problemi di claustrofobia? Raccontatemi la vostra esperienza!

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Questo articolo ha 2 commenti.

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Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

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