Cosa vedere nei dintorni di Arezzo: 5 idee con il camper

Se siete in Toscana non potete perdervi questa zona, salite a bordo con noi per sapere cosa vedere nei dintorni di Arezzo.

In questo anno di limitazioni agli spostamenti, siamo stati “costretti” a cercare mete vicine, ma direi che costretti è un termine che poco si addice a questa situazione.

Riscoprire mete a due passi da casa è stato entusiasmante e non lo abbiamo certo vissuto come una costrizione ma come un vantaggio, quello di abitare in una delle regioni più belle d’Italia.

Cosa vedere nei dintorni di Arezzo: l’eremo di Camaldoli

L’eremo di Camaldoli si trova qualche chilometro dopo l’omonimo paese, dove faremo sosta al ritorno. Percorriamo una magnifica strada al cospetto della Foresta Casentinese, in parte asfaltata, in parte no, ma comunque facile.
Arriviamo davanti all’eremo, ancora prima dell’apertura alle visite. Troviamo facilmente parcheggio lunga la strada, dove ci sono dei punti sosta molto lunghi adatti al camper.

Con una piccola offerta, una gentilissima guida ci conduce all’interno dell’eremo per una breve visita.

La storia dell’ eremo di Camaldoli

L’eremo ha una storia millenaria, fondato nel 1025 da San Romualdo da Ravenna che, dopo aver ricevuto in dono un terreno sull’Appenino Tosco-Romagnolo, fonda le prime celle eremitiche.

Le organizza come una comunità di fratelli in cui si alternano momenti di solitudine ad altri di convivialità. Nascerà qualche anno dopo il Monastero, dove adesso sorge il piccolo paese più a valle.

La comunità, oggi costituita da nove monaci, segue la regola di San Benedetto dedicando la propria vita alla contemplazione, alla preghiera, e alla cura della natura.

I monaci nei secoli hanno lasciato testimonianza del loro “rapporto” con la foresta in documenti ritrovati ed oggi sotto esame.

Questi documenti rappresentano un vero e proprio Codice Forestale Casentinese, in cui emerge una reciprocità sorprendente: i monaci custodivano una foresta che faceva altrettanto con loro. Generazione dopo generazione, garantivano la vita alla foresta assicurando le risorse necessarie allo sviluppo di un’economia locale e, allo stesso tempo, la foresta garantiva loro il silenzio di cui avevano bisogno per poter ascoltare la voce di Dio e degli uomini.

Il monastero e l’Antica Farmacia di Camaldoli

La nostra visita continua nel negozio-bar appena fuori l’eremo dove è possibile acquistare souvenir e prodotti locali come olio, saponi, prodotti di cosmesi etc.
Ritroveremo questi prodotti nell’ Antica Farmacia di Camaldoli, adiacente al monastero, dove si conservano anche antiche attrezzature per la produzione di farmaci. La visita alla farmacia è gratuita e molto interessante.

Lasciamo l’eremo dopo una passeggiata lungo il sentiero che costeggia le mura, all’ombra della foresta che ci regala scatti meravigliosi. Era autunno e i colori caldi delle foglie, hanno donato ancora più magia a questi momenti. Vi lascio qualche foto.

Dove vedere il foliage in Italia: la zona del Casentino

Proseguiamo alla scoperta dell’aretino in camper, portandovi ad ammirare il foliage. Siamo in Casentino, la valle a nord della provincia di Arezzo al confine con gli Appennini Emiliani.

cosa vedere nei dintorni di Arezzo: il foliage del Casentino

Se l’autunno vi piace, non potete non immergervi nella foresta dai mille colori di questa stagione. Abbiamo prenotato con amici un trekking alla scoperta del momento magico del foliage autunnale, ovvero lo spettacolo della caduta delle foglie e dei suoi colori. Ci siamo affidati alla Cooperativa In Quiete , di cui fanno parte esperti del territorio e veri e proprio amanti della zona.

Il Casentino: cosa vedere in una delle zone più belle della Toscana

Il percorso parte dal Santuario della Verna, dove possiamo parcheggiare il camper negli appositi spazi proprio sotto il santuario.

Santuario della Verna, cosa vedere nei dintorni di Arezzo

La guida ci ha accompagnato alla scoperta del territorio, tra curiosità sugli animali che lo abitano, funghi bizzarri e alberi secolari. Abbiamo anche avuto un momento di silenzio assoluto, che abbiamo apprezzato particolarmente, a contatto con la natura, dove a rumoreggiare erano solo gli uccellini e le foglie in caduta.

la bellezza della zona del Casentino

Il sentiero si sviluppa ad anello intorno allo sperone dove sorge il santuario della Verna (1283m). Non presenta alcuna difficoltà, è molto piacevole e adatto a tutti. Nella mattinata siamo rientrati alla base pranzando fuori dal camper con la schiacciata del Casentino e salumi vari acquistati sul Passo della Consuma. Una goduria!

escursione di gruppo nel rispetto delle norme di contrasto alla pandemia da Covid-19

Questa giornata la ricorderemo molto bene, poiché avevamo organizzato il tutto con un gruppo di amici e insieme all’aria aperta, nel rispetto delle restrizioni, abbiamo passato momenti memorabili, prima della chiusura che ci sarebbe stata a novembre.

Stia, il primo paese bagnato dall’Arno

Un’altra meta immancabile è Stia, un borgo alle porte del Parco delle Foreste Casentinesi. Per il camper , proprio fuori dal paese, c’è un’area di sosta con pochi posti ma con possibilità di carico e scarico.

E’ molto bella come sosta poiché si trova immersa nel Parco del Canto alla Rana, dove scorre un  bellissimo Arno appena “nato”, di un limpido azzurro che non siamo proprio abituati a vedere dalle nostre parti.  

Parco del Canto alla Rana

Proprio sotto l’area di sosta nasce il Parco Avventura. Me lo segno per un prossimo fine settimana!

Stia e il Ciclone di Pieraccioni

Stia è famosa per il film del Ciclone, del mitico Pieraccioni, con la sua piazza Tanucci che padroneggia in diverse scene del film ed è famosa per il panno casentinese, un tessuto lanoso prodotto da sempre in queste zone. In paese è ancora presente l’edificio che in passato era sede della produzione del Lanificio di Stia, oggi ospita il Museo e alcune manifestazioni di fama internazionale.

A pochi passi da qui sul Monte Falterona si possono fare stupendi trekking alla scoperta della sorgente del Fiume Arno.

Cosa vedere nei dintorni di Arezzo: Loro Ciuffenna. Uno dei borghi più belli d’Italia

Loro Ciuffenna è un delizioso borgo annoverato nei borghi più belli d’Italia con grande merito.
A noi è piaciuto tantissimo, la posizione e l’ambiente circostante rendono questo paese unico nel suo genere.

Cosa vedere nei dintorni di Arezzo: Loro Ciuffenna

Immaginate di vedere in fondo ad un profondo borro un torrente che scorre nel suo letto roccioso, è il Ciuffenna.

il torrente Ciuffenna

Un paesaggio unico considerando che il paese cresce esattamente a lato di questo borro spettacolare. Sarei rimasta ore a fotografarlo.
Per il camper c’è un parcheggio poco fuori dal centro nella zona industriale di Loro, con camper service.

Il paese di Loro Ciuffenna

L’ingresso al paese risiede su il Ponte Vecchio, un bellissimo esempio di architettura di epoca medioevale in pietra ben conservato.

cosa vedere nei dintorni di Arezzo: il ponte di Loro Ciuffenna

Famosa e bella da fotografare è la Porta dell’Orologio, una torre che svetta alta sul paese, completamente rossa, che ci proietta, oltrepassandola, nel ‘600!

La torre di Porto dell'Orologio a Loro Ciuffenna

Il mulino di Loro Ciuffenna: il più antico della Toscana


Loro Ciuffenna è conosciuta soprattutto per conservare ancora intatto un antico mulino, l’unico rimasto di sei esistenti in origine. Il Mulino di Loro Ciuffenna è il più antico della Toscana, si raggiunge dal centro del paese, percorrendo la Via dei Mulini che ci conduce in basso, verso il torrente.

il più antico mulino della Toscana

Visitando il paese di Loro Ciuffenna vi consiglio di entrare in una delle botteghe di prodotti tipici e fare incetta di farina di castagne, la tarese (un tipo di pancetta), il pane antico di Gorgiti, la patata e il prosciutto del Pratomagno.

Cosa vedere nei dintorni di Arezzo: il cammino dei Setteponti e i suoi tesori

Nei dintorni di Arezzo sorge un’antica strada chiamata la Strada dei Setteponti, di origine etrusca, poi riadattata in epoca romana. Ad oggi è percorribile e si possono ammirare stupendi ponti, che sono più di sette, e meravigliose pievi.

Cosa vedere nei dintorni di Arezzo: la pieve di San Pietro a Gropina

Una delle pievi è San Pietro a Gropina, la più antica della zona del Valdarno, un esempio ben conservato di architettura longobarda.

Noi non siamo appassionati di storia, né grandi esperti, ma questa visita merita davvero tanto, anche soltanto per l’ambiente circostante.

La Pieve è “inserita” in un paesino minuscolo tutto in pietra, che sembra protagonista di un film degli anni ’30, senza auto, dove l’uomo non ha ancora una presenza radicata ed è immerso in una stupenda campagna toscana.
Fuori dal borghetto il parcheggio è piccolissimo, giusto per una breve sosta e per mezzi non troppo grandi. Altrimenti da Loro si raggiunge con una camminata di mezzora.

La Strada dei Setteponti percorre da nord a sud la dorsale occidentale del Pratomagno, una cima dalle pendici dolci alta quasi 1600 metri, meta di percorsi escursionistici per tutti i gusti.

Il borgo-castello di Trappola

Se vi trovate da queste parti non perdetevi la frazione di Trappola, un borgo-castello sulla strada che conduce al Pratomagno, deliziosa per le dimensioni contenute e l’atmosfera di pace che si respira passeggiando fra le sue viuzze.

borgo-castello di Trappola


Abbiamo avuto la fortuna di chiacchierare con uno dei pochi abitanti del paese, che ci ha deliziati di una spiegazione da vero cicerone sul suo paese natio.

cosa vedere nei dintorni di Arezzo: borgo di Trappola


A Trappola si arriva con una strada stretta, fitta di tornanti, e si può parcheggiare lungo la strada per una breve sosta.

Continuate a seguirci nei nostri viaggi in camper!

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Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

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