Cosa vedere in Val d’Orcia: Idee di viaggio

Se state cercando idee su cosa vedere in Val d’orcia, allora venite con me alla scoperta di questo luogo meraviglioso.

Adoro trascorrere i weekend in giro per l’Italia e ogni occasione è buona per esplorare nuove realtà a me sconosciute. La sensazione che provo ogni volta che parto mi riporta a quando ero bambina: ogni giorno una nuova scoperta, un’ avventura e ciò che vedevo mi sembrava sempre più bello di come me lo ero immaginata.

Passano gli anni ma io mi sento ancora così! Sempre pronta a partire e ad emozionarmi! Quando ho aperto il calendario e ho scoperto che avrei avuto la possibilità di fare un weekend lungo con il mio compagno, non ho esitato ad organizzarlo.

Perché visitare la val d’Orcia

Quale miglior posto se non la Val d’Orcia?

Certo, di posti interessanti ce ne sono tanti ma dovete sapere che da anni porto nel cuore l’idea di perdermi nelle colline toscane. Io che sono innamorata dei borghi dal fascino inconfondibile, che amo i colori dell’autunno, che desidero esplorare queste terre dalle ricche tradizioni non potevo desiderare di più che trascorrere tre giorni qui. Siete curiosi di sapere cosa vedere in Val d’orcia?

Visitare la Val d’Orcia in tre giorni penso sia un buon modo per scoprire le bellezze del territorio: se avete a disposizione più giorni potrete aggiungere al vostro itinerario altri borghi o bellezze naturali e magari una visita alla vicina Siena. Io c’ero già stata e ho preferito concentrare tutte le mie energie qui. Dimenticavo: la Val d’Orcia è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Cosa vedere in Val d’orcia: Monticchiello

Vista l’alta concentrazione di macchine in cerca di parcheggio a Pienza, abbiamo deciso di visitare il vicino borgo a pochi chilometri: Monticchiello. Una decisione azzeccata vista la camminata in salita e considerando il tempo che avremmo trovato i giorni seguenti.

Montichiello, cosa vedere in Val d'Orcia

Se chiedete a un toscano di parlarvi di questo borgo, vi dirà che il centro e il teatro povero sono i due motivi per cui è conosciuto. Vi attendono viuzze ripide, case in pietra e mattoncini ma soprattutto una vista panoramica da togliervi il fiato. Se avete a disposizione tutta la giornata, vi consiglio il tramonto per godervi la vista panoramica, magari con la vostra dolce metà.

Il teatro povero

Parliamo invece del “teatro povero”: nato negli anni ’60, per rispondere alla crisi della mezzadria che aveva colpito il paesello portandolo a una rapida decrescita della popolazione, ruotava intorno all’idea di portare il teatro in Piazza. Sono gli abitanti stessi del paese ad essere i protagonisti della scena, non sono attori professionisti ma affrontano temi di carattere sociale e politico con una connotazione drammaturgica. Devo ringraziare un abitante del borgo per le informazioni!

Bagno vignoni, tutto ciò che dovete sapere su cosa vedere in Val d’Orcia

Per il nostro secondo giorno abbiamo scelto Bagno Vignoni e ci siamo arrivati alla mattina presto.

cosa vedere in Val d'Orcia, Bagno Vignoni

Il borgo è tra i più conosciuti e per visitarlo senza fare uno “slalom” tra le persone, vi consiglio di arrivarci di prima mattina. Quando ci siamo arrivati noi, non erano ancora arrivati i pullman di turisti pronti a invadere il borgo alla ricerca del selfie perduto!

Bagno Vignoni mi ha colpito positivamente: tra i balconi fioriti della Piazza c’è la grande vasca centrale, costituita da acqua termale a 52° che porta, inevitabilmente, la sorgente ad essere la vera protagonista di questa piazza e a rendere il borgo tra i più apprezzati al mondo.

Il borgo è conosciuto anche per la presenza, all’epoca, di Lorenzo il Magnifico e di Santa Caterina da Siena: Lorenzo il Magnifico veniva a Bagno Vignoni per le proprietà curative della sorgente termale mentre Caterina da Siena per dedicarsi alla preghiera. Il loggiato della Piazza è dedicato proprio a lei e al suo legame con il paese.

Librorcia, altra idea su cosa vedere in val d’Orcia

Se proseguite la passeggiata troverete “Librorcia”: libreria indipendente in cui potrete trovare una vasta scelta di libri volti alla descrizione di queste terre ricche di fascino oltre a libri di letteratura moderna e a un angolo dedicato ai bambini.

@beckywanderlost

Guarda dove sono finita! SEGUIMI SU IG @beckywanderlost ##valdorcialife ##toscanaitaly ##viaggiareinitalia ##vivalatoscana

♬ SHE KNOWS – Ki

Per una breve sosta potrete inoltre approfittare dei divanetti verdi al centro della sala principale! Vi lascio il link della libreria qui.

Librorcia a Bagno Vignoni, Val d'Orcia cosa vedere

Il parco dei mulini

Ultima attrazione del borgo, da non perdere, è il Parco dei Mulini: era costituito da quattro mulini a ruote orizzontali che, grazie all’utilizzo costante dell’acqua termale, riuscivano a macinare anche in estate quando la maggior parte dei mulini era ferma. Potrete godere di ciò che ne è rimasto e di una vista sulle colline toscane da me tanto amate!

parco dei mulini

Se volete visitare la Val d’Orcia, non potete non passare da Bagno Vignoni!

Suggerimenti: provate i crostoni con pecorino e tartufo del bar adiacente la vasca, non ve ne pentirete.

crostone con pecorino e tartufo

Cappella della madonna di Vitaleta. Idee su cosa vedere in Val d’Orcia

Prima di andare a San Quirico d’Orcia, abbiamo deciso di fare tappa alla Cappella della Madonna di Vitaleta . La macchina si può parcheggiare all’inizio della passeggiata che porta alla cappella: ciò che vi posso dire è che la passeggiata è adatta a grandi e a piccini e, durante il percorso, ho trovato la compagnia di diversi cani tra cui un bassotto dal muso simpatico!

passeggiata

Ad un certo punto io e il mio compagno abbiamo visto una ragazza giapponese in bicicletta con tanto di cameraman al seguito: non abbiamo capito se eravamo nel bel mezzo di uno spot di promozione della bella Toscana per il mercato giapponese o di una linea di moda ma il tutto ci ha strappato un sorriso!

Io alla Cappella della Madonna di Vitaleta

Origini

Passiamo alla cappella: deve il nome alla statua della Vergine ad opera di Andrea della Robbia e la sua collocazione è legata ad una antica leggenda. Si dice, infatti, che la Vergine apparve ad una pastorella per suggerire ai fedeli di recarsi in una bottega a Firenze per portare la statua della Vergine dalla bottega alla cappella.

la bellissima Cappella della Madonna di Vitaleta

La cappella non è visitabile internamente ma è tra filari di cipressi e questo rende ancor più bella questa opera architettonica. Vi consiglio di rimanere qualche minuto in più per ammirare il paesaggio intorno a voi, godetevi la sacralità del momento!

Cappella della Madonna di Vitaleta

San Quirico d’Orcia

L’antico nome di San Quirico d’Orcia era Ena e questo luogo ha rappresentato, nei secoli, un passaggio per i pellegrini che si trovavano in queste terre per percorrere la via Francigena. Viste le dimensioni, il borgo è visitabile nel giro di qualche ora. Consiglio la visita agli Horti Leonini (famosi giardini): li avrei voluti vedere anche io ma, a causa di lavori in corso, erano accessibili solamente nella parte superiore! Questi giardini vennero dati in dono nel 1581 da Francesco I de Medici a Diomede Leoni da cui presero il nome.

Altro consiglio, prendete la macchina e andate in direzione Cassia: ad accogliervi ci saranno due gruppi di cipressi perfetti per uno scatto. Con la mia solita fortuna non ho trovato parcheggio in nessuno dei due passaggi che ho fatto in cerca di una foto ma la vista ha ripagato la sfortuna. Se siete alla ricerca di paesaggio unico, siete arrivati nel posto giusto!

Abbazia di Sant’Antimo

Abbazia di Sant'Antimo, Val d'Orcia cosa vedere

Ultimo giorno, tappa obbligatoria. Non si può visitare la val d’Orcia senza passare qui e capirete il perché dalle foto che vi lascerò qui sotto. L’Abbazia di Sant’Antimo si trova presso Castelnuovo dell’Abate ed è un complesso monastico olivetano. Per arrivarci ci abbiamo messo una quarantina di minuti ma noi eravamo in un podere a Castel del Piano quindi la strada non era delle più brevi.

Abbazia di Sant'Antimo da lontano

L’Abbazia fu voluta da Carlo Magno di ritorno da Roma che, a causa della diffusione della peste, decise di fermarsi nella valle e di far voto per far cessare la dilagante epidemia. Alla fine decise di fondare l’Abbazia. Nei secoli divenne punto di riferimento di pellegrini vista la vicinanza alla via Francigena, pellegrini che qui venivano assistiti e curati.

Abbazia di Sant'Antimo

Quando siamo arrivati era in corso la celebrazione della messa domenicale e questo ha reso ancor più sacro il passaggio in questo luogo incastonato nel paesaggio collinare toscano. Brutta o bella che sia la giornata, non potete saltare la visita all’Abbazia. Noi abbiamo trovato un vento incredibile con i miei capelli che hanno preso direzioni diverse ogni minuto ma l’esperienza è stata indimenticabile!

Non mancate alla visita della Farmacia monastica con i suoi prodotti ricavati dalla tradizione erboristica monacale: potrete far scorta di miele, caramelle e tisane dall’antico sapore. Ho reso l’idea?

Pienza

Ultima tappa del nostro viaggio: Pienza. Probabilmente il borgo più rinomato dell’intera Val d’Orcia e nel 1996 il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Duomo di Pienza

Fino al 1462 Pienza altro non era che Corsignano, questo il nome originario: Enea Silvio Piccolomini ne cambiò le sorti. Divenuto Papa Pio II, fece di Pienza la città ideale, utopica per eccellenza e affidò il progetto all’architetto Bernardo Rossellino. Il rinnovamento del borgo durò ben quattro anni ma il risultato fu sorprendente: vennero costruiti palazzi che resero armoniosa la struttura del borgo come Palazzo Piccolomini e Pienza divenne famoso centro artistico e culturale.

Pienza è famosa anche per il suo pecorino: andate a gustarne una selezione in uno dei ristorantini sparsi per il paese o presso una delle botteghe locali.

Per maggiori informazioni su questo borgo, vi rimando al mio articolo su Pienza. Un posto bellissimo che sono riuscita a vedere da poco (ottobre 2020), è l’ Abbazia di San Galgano: vi lascio tutte le informazioni e i miei consigli. Se poi volete vedere Siena in giornata, fortuna vuole che ci sia andata lo stesso weekend in cui ho visto l’Abbazia di San Galgano, vi lascio i miei consigli: andateci perché è una città davvero bellissima, a cominciare da Piazza del Campo che merita una visita.

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Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

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