Cosa vedere ad Erice, borgo romantico per eccellenza

Oggi vi portiamo alla scoperta di un borgo ricco di storia, cultura e tradizioni. Vi racconteremo cosa vedere ad Erice e siamo certi rimarrete affascinati quanto noi.

Dove si trova Erice e quali sono le sue caratteristiche?

Situato sulla cima del monte omonimo, Erice, per i Trapanesi ‘u Munti, è il borgo medioevale per eccellenza che non ti aspetti di trovare in Sicilia.

Vista su Trapani

La sua caratteristica principale è data dalla pietra grigia che si ripete in una trama senza fine e riempie tutti i suoi spazi come un grande tappeto. Erice mantiene le tracce delle numerose dominazioni che si sono susseguite nel corso dei secoli. È interamente pedonale e solo i residenti muniti di pass possono accedere con l’auto.

La città è segnata da un dedalo di vicoli acciottolati e di varchi stretti, case serrate le une alle altre con fiori e cortili interni molto curati. Addentratevi e lasciatevi incantare dalle numerose chiese (circa 60), conventi, botteghe in cui si lavora la ceramica e si tessono tappeti con una tecnica antica preservata e tramandata da pochi artigiani.

Cosa mangiare ad Erice? Scopriamo i suoi prodotti tipici

Per i più golosi non mancano le pasticcerie in cui trovare prelibatezze di ogni genere, un tempo preparate dalle monache di clausura. D’obbligo sono poi le genovesi (pasta frolla ripiena di crema pasticcera) e i mostaccioli (biscotti secchi, molto duri, spesso accompagnati a liquori e vini da dessert), classici o nella variante al miele.

I sapori di Erice portano il nome di Maria Grammatico, emblema dell’arte pasticcera della Vetta, custode di segreti appresi in quindici anni di permanenza al Convento San Carlo.

Lei stessa afferma: «Il mio sogno è sempre stato quello di tramandare la mia tradizione e insegnare ciò che ho imparato dalla mia esperienza».

Perdetevi tra le vie del borgo e lasciatevi incantare dagli scorci suggestivi che si intravedono fino ad arrivare ai giardini del Balio.

Qui, da un lato, potrete ammirare il panorama su Trapani e le saline, le Egadi, ancora più a sud Marsala e, se il clima lo consente, anche Pantelleria.

I giardini del Balio, cosa vedere ad Erice

Dall’altro, il golfo di Cornino con il Monte Cofano che si impadronisce della scena e la città di Custonaci. Nelle giornate di buona visibilità si riesce a vedere perfino Ustica.

Custonaci e Monte Cofano

Erice tra arte, storia e leggenda

«E l’altro monte, e l’altro monte ei vede,
l’Erice azzurro, solo tra il mare e il cielo
divinamente apparito, la vetta
annunziatrice della Sicilia bella!»

Gabriele D’Annunzio, dalla poesia La notte di Caprera

Erice fu sicuramente abitata fin dalla preistoria, ma probabilmente a fondare la città furono gli Elimi, un popolo proveniente probabilmente dalla Grecia e stanziatosi nella Sicilia occidentale intorno all’VIII° sec. a.C.

Furono loro a costruire un tempio-santuario, meta di pellegrinaggi e dedicato alla dea della fecondità. Nei secoli Punici, Greci e Romani vi venerarono rispettivamente Astarte, Afrodite e Venere.

Così facendo il borgo è diventato un importante luogo di culto e punto di riferimento per quei naviganti di cui la Venere Ericina divenne protettrice.

La notte, un grande fuoco acceso nell’area sacra fungeva da faro. La fama di Venere Ericina divenne tale che il suo culto si diffuse in tutto il Mediterraneo.

Fu contesa dai Siracusani e Cartaginesi sino alla conquista da parte dei Romani nel 244 a.C.

Virgilio la cita nell’Eneide, con Enea che la tocca due volte: la prima per la morte del padre Anchise, un anno dopo per i giochi in suo onore.

Dopo il periodo romano, quello del massimo splendore, ad Erice si succedettero bizantini, saraceni ed i normanni che edificarono il Castello sui resti dell’antichissima area sacra dedicata al culto della fecondità.

Ogni angolo del borgo ci riporta indietro nel tempo, ci ammalia con i suoi profumi, mantenendo inalterata la sua atmosfera incantata ad ogni ora del giorno, in ogni periodo dell’anno. Un posto speciale dove si respira armonia e piacere per le tradizioni.

Cosa vedere ad Erice: i miei consigli per un itinerario di un giorno

Arrivati ad Erice, poco dopo aver attraversato l’arco che si staglia all’ingresso del paese, Porta Trapani, ci si ritrova faccia a faccia con l’edificio religioso più importante del paese, la Real Chiesa Madrice ( meglio conosciuta come Duomo di Erice ).

ingresso ad Erice: Porta Trapani

Costruita nel XIV° secolo da Federico d’Aragona, oggi è dedicata alla Vergine dell’Assunta. Si erge imponente nell’ampia Piazza Matrice e sfoggia uno stile gotico ed una Torre Campanaria, che servì in passato da torre di vedetta.

Centodieci scalini da fare tutti d’un fiato per godersi un panorama straordinario.

Cosa vedere ad Erice in un giorno? Entriamo nel vivo del tour

Tra salite e discese giungete al Castello di Venere arroccato sullo strapiombo che delimita il paese e risalente all’epoca normanna. Fu costruito tra il XII° e XIII° secolo, sui resti di un primitivo tempio dedicato al culto della dea Venere. La sua fortunata posizione gli permetteva di scorgere in anticipo ogni attacco nemico proveniente da terra o dal mare.

Cosa vedere ad Erice: Castello e Torretta

Dal Castello di Venere realizzato dai normanni sui resti di un antico tempio spostatevi poi nella Torretta Pepoli, una residenza in stile moresco fatta costruire nel 1870 dal conte Agostino Sieri-Pepoli. Vi sorprenderà per la sua posizione a strapiombo sul mare.

Cosa vedere ad Erice se non i giardini di Balio?

Davanti al castello potrete ammirare i giardini del Balio, fortemente voluti dal conte nel 1872. È proprio tra questi giardini che, grazie ad un “obbligo” particolare, oggi Erice è diventato il borgo più romantico della Sicilia occidentale.

Lungo il percorso che conduce ai Giardini del Balio, straordinario belvedere, si incontrano una serie di inviti a mostrare il proprio romanticismo con cartelli che riportano l’obbligo di baciarsi!

L’iniziativa proposta dal comune non è soltanto indirizzata ai cittadini di Erice, ma anche ai turisti che visiteranno il nostro meraviglioso borgo.

«Il nostro è anzitutto un messaggio e un invito all’amore avulso dai pregiudizi, oltre che un ulteriore attestato di unicità a un luogo. Molti ne approfitteranno per scattare selfie sotto il cartello, con lo sfondo del meraviglioso panorama e chissà che, quando il Covid sarà un ricordo, l’invito al bacio non possa far nascere un nuovo amore».

Il sindaco di Erice

Al momento i cartelli sono solo nei pressi dei Giardini del Balio, ma potrebbero arrivarne presto anche altri. D’altronde, siamo nel luogo dell’antico mito di Afrodite, con un tempio dedicato a Venere e il luogo scelto per l’obbligo di baciarsi è uno dei più suggestivi e scenografici di Erice!

Come arrivare al borgo di Erice?

È possibile raggiungere Erice in auto da Trapani salendo dal versante Sud-Ovest, da Valderice salendo dal versante Nord-Est.

Altra soluzione è la funivia che parte da Trapani e raggiunge Erice in 10 minuti circa.

Fateci sapere se questo articolo su cosa vedere ad Erice vi è stato d’aiuto e, se avete qualche domanda, siamo a vostra disposizione! Continuate a scoprire la Sicilia seguendo la nostra rubrica.

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Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

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