Cosa vedere a Sorano: i borghi del tufo in un weekend

Questo articolo vuole essere un racconto dell’itinerario della mia cara amica Laura. Se vi state chiedendo cosa vedere a Sorano e dintorni, questo articolo fa al caso vostro.

Cosa vedere a Sorano

Laura mi racconta che Sorano è la zona meno abitata tra i borghi del tufo e già questo per lei rappresenta un fascino particolare. Nel paese, accanto agli edifici principali, ci sono bacheche con codici QR che offrono miniguide in video della durata di circa due minuti. Uno strumento molto utile per comprendere al meglio cosa si sta guardando!

Sorano si trova su uno sperone di tufo e l’atmosfera che si respira è medievale: gli edifici del centro storico sono arricchiti da stemmi araldici e da portali in travertino.

Le case, solitamente su due piani, sono decorate con fiori che rendono questo borgo ancora più curato. Intorno al paese ci sono vigne, campi di grano, uliveti e allevamenti di pecore tali da rendere il paese conosciuto per la qualità dei suoi prodotti tipici maremmani.

In paesi come questo il tempo sembra essersi fermato e questa è la vera bellezza del territorio: la fretta e le abitudini quotidiane lasciano spazio ad un turismo lento fatto di scoperta e conoscenza.

cosa vedere a Sorano, il Mastio Leopoldino

All’estremità del paese c’è il Masso Leopoldino, una struttura fortificata di difesa.

Il borgo

Una delle due porte di accesso al borgo è l’arco del Ferrini, adiacente alla Fortezza Orsini: una volta oltrepassato l’arco ci si ritrova nel centro storico di Sorano tra viuzze strette e scorci da cartolina.

cosa vedere a Sorano: arco del Ferrini

La Fortezza Orsini

Sorano si sviluppa a strapiombo sulla valle del torrente Lente e proprio per questo viene considerato un luogo dal fascino d’altri tempi. La Fortezza Orsini è uno dei migliori esempi di architettura medievale del rinascimento: la sua edificazione risale al XIII° secolo ed è stata ristrutturata, in epoca successiva, dagli Orsini.

Cosa vedere a Sorano: la Fortezza

Gli interventi sulla Fortezza proseguirono anche nel cinquecento, tali da stravolgere completamente la struttura originale. La struttura si sviluppa a partire dal mastio centrale, ove era collocata l’armeria insieme al magazzino della polvere e le prigioni.

I soldati potevano spostarsi tra i vari edifici della Fortezza grazie a percorsi sotterranei, al cui interno c’erano feritoie che consentivano l’utilizzo di archibugi e colubrine.

La Collegiata di San Nicola e il Palazzo Comitale

È una chiesa risalente al XIII° secolo dedicata a San Nicola di Bari, il suo aspetto attuale si deve ad un intervento di restauro successivo: infatti lo stile romanico originario si ritrova solamente nella parte posteriore.

A fianco della Collegiata c’è il Palazzo Comitale dal portale in travertino e un‘iscrizione in memoria di Ludovico Orsini. Lo stemma degli Orsini ne simboleggia la storica proprietà.

Il palazzo si trova in piazza della Chiesa, fu costruito nella seconda metà del duecento ed era luogo di residenza della famiglia Orsini. Il palazzo è su tre livelli e ha un loggiato, chiuso durante alcuni lavori in epoca novecentesca.

Le zone del borgo

All’interno del borgo ci sono vari quartieri tra cui quello del Ghetto ebraico: i Granduchi decisero di creare questo quartiere chiuso per gli ebrei del paese. C’è una lapide commemorativa dedicata agli ebrei morti ad Auschwitz.

Cosa vedere a Sorano,una gita al vicino paese di Sovana

È conosciuta per la sua necropoli e la bellezza delle tombe monumentali scavate nel tufo al suo interno (risalgono in un periodo compreso tra il VII° e il I° secolo a.C) .

Le vie Cave

La particolarità di Sovana sono anche le vie Cave che si trovano all’interno della necropoli, un patrimonio unico nel suo genere, la cui funzione rimane avvolta nel mistero. Sono sentieri ricavati dalla roccia in tufo e per alcuni avevano una funzione sacra: lungo questi sentieri sono presenti tombe ed incisioni risalenti ad epoca etrusca. La vegetazione presente è costituita da muschi, edere, felci e licheni a causa del microclima che si è sviluppato nel tempo.

Si presenta, in origine, come paese etrusco per poi assumere importanza sempre maggiore in epoca medievale.

Itinerario consigliato

La rocca Aldobrandesca colpisce il turista, una volta entrato in paese e conserva, ad oggi, una parte delle mura perimetrali e del torrione.

Gli edifici di maggior rilievo si collocano in Piazza del Pretorio, una piazza con pavimentazione a spina di pesce. Tra gli edifici di maggior rilievo troviamo Palazzo dell’archivio, risalente all’ XI° secolo con un orologio sulla facciata e precedente sede del comune.

Parlando di edifici a carattere religioso spicca la chiesa paleocristiana di San Mamiliano, la più antica costruzione religiosa di Sovana e il Duomo, un edificio in stile romanico gotico il cui orientamento seguiva i canoni delle culture celtico- germaniche e non quelle della chiesa di Roma ( l’abside in questo caso sarebbe dovuto essere rivolto ad est).

Il tesoro di Sovana

La Chiesa di San Mamiliano conserva le reliquie del santo e al suo interno si trova il Tesoro di Sovana: sono quasi 500 monete d’oro del quinto secolo che furono ritrovate nel 2004 all’interno di un recipiente in ceramica, a seguito di alcuni scavi archeologici nel sottosuolo della Chiesa. Il tesoro è esposto nel museo Mamiliano ed ha un’importanza notevole, considerando il numero di imperatori raffigurati sulle monete.

cosa vedere a Sorano: le reliquie all'interno della Chiesa a Sovana

I consigli di Laura

  • Assaggiate le zuppe locali tra cui la zuppa tipica Acqua cotta. Vi lascio la ricetta, nel caso vogliate provare a cucinarla a casa!
  • Per rilassarvi andate alle Cascate del Mulino a Saturnia: sono le terme libere e il parcheggio è gratuito. L’acqua solfurea è alla temperatura di 37°. Ci sono pietre bianche che creano un riverbero bellissimo che vi farà abbronzare ancora più rapidamente, parola di Laura! Nella parte più bassa, dove l’acqua è più calma, ci sono dei fanghi che la gente si spalma sul corpo, fanno bene alla pelle.
Casctae del Mulino a Saturnia
  • Per una degustazione di vini, potete sempre far visita all’ azienda Amiata. Vista la sua posizione sotto i monti Amiata, i nomi dei vini sono riferiti all’Amiata: Lavico, Lapillo e Cenere.

Per un weekend diverso dal solito per scoprire cosa vedere a Sorano e dintorni leggete questa guida itinerante e venite alla scoperta dei borghi del tufo.

Se vi è piaciuto questo articolo, potete salvarlo su Pinterest!

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su email
Email
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

Iscriviti alla mia newsletter

Collaboro con

Civitas

Trova la tua escursione in italiano nel mondo

Freedome

Prova le più belle attività outdoor in Italia

Faccio parte di

Badge migliori blogger Travel365

Sono presente su

Follow