Cosa vedere a Siena: l’itinerario per la vostra giornata

Siena è una città che colpisce subito per la sua bellezza e si apprezza ancora di più quando si torna a casa: questo è il motivo per cui ho deciso di scrivere un articolo su cosa vedere a Siena.

Dove parcheggiare a Siena

Quando vado in una città cerco sempre di trovare il posto più vicino per parcheggiare! Ovviamente dipende da ciò volete vedere per prima ma se, come me, avete in mente la magnifica Piazza del Campo allora il parcheggio dall’omonimo nome fa proprio al caso vostro!

Con una breve e piacevole passeggiata panoramica, raggiungerete la bellissima Piazza del Campo, prima meta che vi consiglio di vedere a Siena.

Cosa vedere a Siena, Piazza del Campo

È una Piazza davvero molto grande e la sua caratteristica forma a conchiglia a nove spicchi si può facilmente ammirare dalla Torre del Mangia, di cui vi parlerò più avanti.

Cosa vedere a Siena, Piazza del Campo

Le sue origini si fanno risalire agli inizi del 1300 ed era il punto di ritrovo dei mercanti, da sede di importanti affari commerciali è divenuta, col passare dei secoli, luogo di turismo. Testimoni di questo cambiamento sono i numerosi bar e ristoranti presenti nella Piazza e i negozi dedicati alla vendita dei souvenir.

Nonostante il flusso di turisti che ogni giorno affollano la Piazza in cerca della foto perfetta, mantiene una indiscutibile bellezza grazie ai palazzi che vi si affacciano. Quando ci siamo stati noi c’erano delle bellissime auto d’epoca, in occasione del Gran Premio Nuvolari.

Gran Premio Nuvolari in Piazza del Campo

Dopo aver passeggiato lungo le vie e i vicoli della città, una sosta a Piazza del Campo è d’obbligo: la vastità che ci si trova davanti richiede uno sforzo per mantenere saldo lo sguardo, altrimenti a rischio di perdersi tra i palazzi trecenteschi.

Se volete vedere la mia giornata in video, vi lascio il mio TikTok. Sono anche lì e se volete seguirmi scoprirete nuove avventure!

@beckywanderlost

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♬ Silicon Alley – Robert Casal

Se osserverete bene la Piazza noterete la mancata presenza di balconi nei palazzi ma solo di finestre bifore o trifore, in virtù di una regola che non ne permetteva la costruzione.

La Fonte Gaia

Nella parte alta della Piazza c’è una fonte d’acqua di forma rettangolare costruita da Jacopo della Quercia. Qui nel 1300 c’era un sistema di gallerie sotterranee che partivano dalla campagna per portare l’acqua in città.

Cosa vedere a Siena, Fonte Gaia

Per realizzarla è stato impiegato il marmo della Montagnola Senese e, vista la rovina che la fontana ha subito nel tempo, si è deciso di spostarla nella loggia di Palazzo Pubblico lasciandone una copia in Piazza, realizzata con il marmo di Carrara di fatto più resistente.

Cosa vedere a Siena: il Palio

È un evento che si tiene due volte l’anno proprio a Piazza del Campo: il due luglio e il sedici agosto. Prima di spiegarvi come si svolge il Palio, devo fare un passo indietro per parlarvi delle Contrade.

Le Contrade, l’anima della città

A Siena le Contrade sono 17 ed ognuna ha i propri organi rappresentativi, eletti democraticamente. Sono considerate enti senza fine di lucro e persone giuridiche. I nomi delle Contrade sono i più vari e ve li lascio in elenco qui sotto:

  • Aquila
  • Bruco
  • Chiocciola
  • Civetta
  • Drago
  • Giraffa
  • Istrice
  • Leocorno
  • Lupa
  • Nicchio
  • Oca
  • Onda
  • Pantera
  • Selva
  • Tartuca
  • Torre
  • Valdimontone

A partire dal 1949 si è diffusa l’usanza del Battesimo contradaiolo: intendiamoci, è un battesimo laico che va a celebrare l’appartenenza alla propria Contrada. Dove viene fatto? Nel proprio rione ovviamente: in ogni Contrada è stata creata una fonte battesimale usata per l’occasione.

Il fazzoletto, un vero e proprio simbolo di appartenenza

Un fazzoletto che ha il colore e i ricami tipici della Contrada di cui si è membri : nato prima del rituale del battesimo, crea un legame indissolubile con la Città e il territorio.

Il Palio

Le Contrade sono rette da un priore e sono come uno Stato all’interno di un altro Stato. Durante il Palio è il fantino, detto Capitano, a montare il cavallo e le Contrade si sfidano tra loro in una manifestazione unica nel suo genere.

Non tutte però partecipano all’evento perché sono solo 10 ad accedervi, tramite un’estrazione a sorte e anche i cavalli subiscono lo stesso meccanismo per poi essere associati ad una Contrada. È lo scoppio di un mortaretto a far iniziare la corsa e la gara può essere vinta anche dal cavallo senza il suo fantino, il cosìdetto cavallo scosso.

La gara si svolge in tre giri di pista, cosparsa per l’occasione di polvere di tufo per evitare che i cavalli possano scivolare e permettere loro una maggiore velocità in gara ( Tra le curve più temute c’è quella di San Martino e lì si assistono purtroppo a diverse cadute).

Cosa vedere a Siena, il Palazzo Pubblico

È il luogo simbolo del potere politico che ha governato la città nel corso dei secoli: è considerato tra i più bei palazzi civili d’Italia. Un edificio imponente che spicca per la sua bellezza nel bellissimo contesto di Piazza del Campo. L’edificazione si fa risalire al 1288 anche se i lavori terminarono solo nel 1310: una base in travertino e mattoni rossi nella parte superiore.

Vista la sua bellezza, venne addirittura emanato un editto per dare uno stile omogeneo e in linea con quello di Palazzo Pubblico agli edifici adiacenti: il governo dei Nove voleva evitare qualsiasi forma di competizione con il simbolo del potere politico per eccellenza.

Tappa imperdibile è il Museo Civico al suo interno: dopo una breve coda siamo riusciti a prenotare il nostro ingresso.

Cosa vedere a Siena: il Museo Civico

Se cercate un concentrato di arte toscana, siete nel posto giusto: accederete dal cortile di Palazzo Pubblico tramite una scala in ferro.

Cosa vedere a Siena, il Museo Civico

La sala più importante è quella del Mappamondo, che prende il nome dal grande Mappamondo di Ambrogio Lorenzetti in cui era raffigurata la Città di Siena e le terre conquistate intorno, ormai completamente distrutto.

La Maestà di Simone Martini

Al centro dell’opera c’è la Madonna, seduta sul trono e attorniata dai Santi senesi che le chiedono di proteggere la città. Nell’affresco si trova un’esortazione scritta rivolta al governo, il senso è di governare bene per avere in cambio protezione.

Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi– l’affresco di Simone Martini

È una allegoria dell’espansione di Siena, ritrae il famoso mercenario di Reggio Emilia che conquistò terre per conto di Siena stessa. La cavalcata di Guidoriccio va verso sinistra e i suoi abiti ne sottolineano l’ importanza e il ruolo di rilievo. L’atteggiamento del cavaliere è fiero e mostra il profilo all’osservatore, consapevole del suo valore per la città.

il Museo Civico di Siena, Guidoriccio da Fogliano

Il governo pagò Guidoriccio per conquistare i castelli di Sassoforte e Montemassi: un’interpretazione sostiene che entrambi siano rappresentati nell’opera e che l’accampamento sulla destra sia deserto perché appartenente all’esercito sconfitto.

L’Allegoria del Buono e Cattivo governo

Nel 1337 i Nove, la forma di governo dell’epoca, diedero ad Ambrogio Lorenzetti il compito di decorare la sala in cui venivano ricevuti gli ospiti e l’intento era quello di dare un’idea concreta su come governavano la città di Siena.

Le figure protagoniste sono un anziano saggio vestito con i colori di Siena, il nero e il bianco per chi non lo sapesse, e la Giustizia con la sua bilancia: mentre il Governo si ispira ai valori cristiani, la Giustizia si avvale della Sapienza.

Cosa vedere a Siena, l'Allegoria del Buon Governo

Nell’allegoria il Buon Governo ha dei valori cardine ben definiti: la partecipazione dei cittadini alla vita politica, la separazione dei poteri e la forza militare.

Sulla parete opposta invece è rappresentato il Cattivo Governo, dove è la Tirannia a regnare incontrastata sulla Giustizia, ormai priva di qualsiasi potere. Si assiste a un clima di morte e distruzione frutto di un comportamento violento.

Cosa vedere a Siena, una tappa imperdibile: la Torre del Mangia

È la Torre del Palazzo Pubblico di Siena, costruita nel periodo tra il 1325 e il 1348, ed è una delle più alte d’ Italia con una funzione civica e non religiosa. Si dice che all’interno delle pietre poste agli angoli della Torre ci siano monete portafortuna con incisioni di lettere latine ed ebraiche.

Torre del Mangia e Palazzo Pubblico

Questo perché si pensava potessero essere un modo per difenderle da eventuali fulmini o altre sciagure. Se non soffrite di vertigini una visita è super consigliata, io l’ho trovata chiusa per la situazione Covid. Attualmente non si sa quando riaprirà ma sul sito troverete gli aggiornamenti del caso.

Il Duomo di Siena e il Battistero

Il Duomo rappresenta un esempio di architettura medievale in Italia, un connubio tra stile gotico e romanico.

Cosa vedere a Siena, il Duomo

Al suo interno è a croce latina con un pavimento realizzato con la tecnica del commesso marmoreo e del graffito, in cui sono presenti ben 56 riquadri che rappresentano scene sacre e profane.

La Libreria Piccolomini

Costruita nel 1492 su volere del cardinale Francesco Todeschini Piccolomini, futuro Papa Pio III, allo scopo di riporre la sua collezione di libri e impreziosita dagli affreschi di Pinturicchio.

Se volete informazioni sull’ingresso e le modalità di prenotazione vi lascio il collegamento con la pagina ufficiale, c’è la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo che vi permetterà l’ingresso anche al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera.

Il Battistero di San Giovanni

Edificato tra il 1316 e il 1325 da Camaino di Crescentino, ha svolto il ruolo di Chiesa battesimale della città di Siena per un lungo periodo. Il Battistero è conosciuto per il Fonte battesimale, realizzato in bronzo e marmo, il cui progetto viene attribuito a Jacopo della Quercia.

I dintorni di Siena

Questo è l’itinerario che vi consiglio per la visita alla Città, se rimarrete alcuni giorni una tappa imperdibile è la vicina Val d’Orcia.

il borgo di Monteriggioni

Visto da noi lungo la strada in direzione Siena e prossima meta per un altro weekend toscano, non appena il tempo lo permetterà, Monteriggioni è un piccolo borgo circondato da mura e da 14 torri che avevano una funzione di difesa.

Il piccolo borgo fortificato, la cui costruzione è stata decisa proprio dalla città di Siena, si sviluppava lungo la via Francigena e serviva a contrastare gli attacchi di Firenze.

Se siete appassionati di rievocazioni storiche, a luglio si svolge Monteriggioni di Torri si Corona dove vengono riprodotte scene di vita dell’epoca medievale oltre a giostre e tornei.

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Raccontatemi la vostra esperienza a Siena e, per chi non c’è stato, cosa vi incuriosisce di più? Se non lo sapete Beckywanderlost è su Loquis, il portale di podcast geolocalizzati! Seguitemi per avere le vostre mini guide di viaggio in formato podcast!

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Questo articolo ha 8 commenti.

  1. Selena

    Siena è una città davvero magnifica, ha colpito moltissimo anche me! Grazie per avermi riportato tra questi vicoli e piazze 😀 Selena

    1. Becky

      Grazie mille amica, Siena mi ha colpito per bellezza e patrimonio artistico – culturale! Mangiare in Piazza del Campo poi è stato bellissimo!

    1. Becky

      Assolutamente d’accordo con te! Quanto tempo hai passato a Siena? Grazie mille per il commento!

  2. Sara

    A Siena ho ricordi bellissimi 🙂

    1. Becky

      Lo posso immaginare, è una città stupenda!

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Rebecca Depietri

Sono Becky, sempre pronta a partire nei weekend! Sono alla ricerca costante dell'insolito durante il viaggio e amo perdermi! Sono una sostenitrice del concetto che, la mappa, non sia sempre un "salvavita"! Sono una inguaribile romantica e sognatrice e cerco di vedere le sfumature in ogni cosa!

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